La moto ha un’anima?

E’ solo un pezzo di ferro, dicono.
Eppure a volte sembra parlarti, scuoterti, consolarti, darti forza, urlare, sorridere…

La mia moto.
Colpo di fulmine, il mio amore. Quando ci sono sopra e osservo i due cilindri sfalsati, i carburatori Bing, le teste rotonde, il simbolo bianco e blu sul serbatoio, tutte quelle istruzioni in tedesco, mi commuovo.
Mi chiedono come faccio a guidarla e rispondo: “forza di volontà”. Io voglio dunque posso. Senza contare che anche lei mi vuole bene: mi scalda i piedi (anche d’estate, accidenti), mi scalda le mani (che benedizione andare all’Elefantentreffen con lei), quando cade si appoggia sul paracilindri e sulle borse, quindi non si fa niente, il meccanico mi ha insegnato a farle i tagliandi per curarla da sola. È bellissimo avere le mani sporche del suo olio per rimetterla in sesto, la mia BMW R65 del 1989.
Silvia, Saremo il vento

Photo Benedetta Zaccherini

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